Punto e a capo – CREMONA 1
Puntata del 18 Marzo 2021
“Aumentano i disturbi alimentari”
Ortoressia

Il termine ortoressia è stato usato per la prima volta nel 1997 dal medico Steve Bratman anche se attualmente non è riconosciuta come patologia dal DSM-5 (principale manuale di diagnostica dei disturbi mentali).
Nonostante ciò una luce è stata accesa dalla clinica su questi atteggiamenti e comportamenti che a lungo andare se estremizzati possono sovrapporsi a sintomi che rientrano in un disturbo alimentare di tipo restrittivo o comunque danneggiare il benessere e la qualità di vita di una persona.
Bigoressia

Le persone che ne soffrono è come se costruissero, tramite il proprio corpo potenziato da esercizi con pesi e sovraccarichi, una “ARMATURA MEDIOVALE” di ferro estremamente resistenti ma anche molto pesante da portare e limitante nei movimenti!. “L’armatura” ovvero il corpo potenziato (a loro idea perfetto senza “sbavature”) ha la funzione di proteggere l’anima, piccola e fragile…
I nuovi disturbi alimentari figli della società contemporanea

Ortoressia / Bigoressia / Drunkoressia
MARZO LILLA💜
Quest’ anno piu’ che mai il 15 Marzo l’Italia si veste di lilla.
Decima giornata nazionale di Sensibilizzazione, Ascolto, Prevenzione dei disturbi alimentari.
Un fiocchetto lilla per dare speranza , per non dimenticare chi ci ha lasciato. Per affermare il diritto alla cura…
Riequilibrare la mente e ridurre lo stress psico-fisico

Uscire dall’idea che vivere un costante stress cronico sia una sana normalità, rompere con un adattamento che hai trovato nella tua vita in costante affanno e rincorsa…ma poi di cosa?
Ecco una PRATICA DI RILASSAMENTO, come tutte le pratiche non ti darà il risultato che tu cerchi ORA, ma va utilizzata come un allenamento in palestra e magari, come ti è accaduto prima di metterti le scarpe da running, sentirai dentro di te delle RESISTENZE…
Educazione alimentare: conoscere per migliorare

Un tempo, e non parliamo solo del Medioevo, “grasso” era sinonimo di “salute”, segno di prosperità e di benessere. Intere generazioni hanno vissuto nel mito di questa credenza, diffusa e propagandata dalle nostre nonne, convinte che “più si è “in carne”, più si è in salute”. Una concezione questa che, per certi versi, poteva essere valida in passato, quando scarsa era la disponibilità di cibo. Vedere un bambino o un adulto “in carne” dava, infatti, l’idea della “buona salute” in un mondo e in epoche in cui, spesso e facilmente, si cadeva in patologie da carenze nutrizionali…

