Il disturbo psicosomatico coinvolge tutte le esperienze e le emozioni che influenzano la salute.


CHE COS’È LO STRESS?

Lo stress è una risposta dell’organismo a degli stimoli, detti stressor, di qualsiasi natura: di tipo emotiva, traumatica, termica….
Lo stress è un evento benefico, che se limitato nel tempo, aiuta ad adattarsi meglio ai cambiamenti dell’ambiente che sta attorno.
Quando lo stress si cronicizza gli eventi squilibranti sono continui e si possono produrre sintomi che peggiorano la qualità della vita, come cefalee, tachicardia, problemi intestinali e/o digestivi, ansietà emotiva…

COSA SONO LE EMOZIONI?

Le emozioni sono una parte della natura umana e sono in stretta relazione sia con i pensieri che con il corpo. Potremmo rappresentare le emozioni come una specie di energia che scorre dentro l’essere umano, come i fluidi del corpo che scorrono in adeguati sistemi di conduzione.
Le emozioni sono un insieme di stati d’animo diversi l’uno dall’altro che scorrono a vari livelli di profondità.
Quando non stiamo bene si creano dei blocchi emotivi che coinvolgono l’insieme della persona: struttura fisica, mentale e relazionale.

COSA SONO I PENSIERI?

Possono essere intesi come qualsiasi attività cognitiva complessa finalizzata alla formazione di concetti, ragionamenti, idee…
I pensieri generano stati d’animo che si rispecchiano in reazioni fisiologiche che a loro volta possono esercitare un impatto sulla salute e sul benessere.

Legati a uno stress cronico possono alimentare una spirale negativa di pensieri rimuginanti che si imprigionano in quella che viene chiamata ragnatela delle emozioni.
I pensieri sono sempre gli stessi che da piccoli diventano grandi e poi giganteschi generando sentimenti di angoscia con un sensazione di sentirsi minacciati, in pericolo, di perdere la capacità di pensare perché sopraffatti dalle emozioni.

Conoscere se stessi, ovvero essere consapevole delle proprie emozioni e dei propri pensieri, permette di godere di un migliore stato di salute.
Dare un senso alle proprie emozioni, riflettere sulle esperienze che generano significati minacciosi, lascia spazio anche a una parte buona che rimette ordine in quello che si prova.
Questo non significa vivere sotto una campana di vetro e non rimanere più turbati da eventi traumatici o da preoccupazioni
Pochi ma importanti gli atteggiamenti da fare propri:

  1. FARE UN PASSO ALLA VOLTA

  2. ESSERE APERTI AL CAMBIAMENTO

  3. ACCETTARE CHE NON SEMPRE SI PUO’ AVERE IL CONTROLLO SU TUTTO

  4. NON CERCARE NECESSARIAMENTE AD OGNI COSTO DI FARCELA DA SOLI

Per affrontare un disturbo psicosomatico sono tre le fasi di azione:

  • Ascolta il tuo corpo
  • Potere dei pensieri
  • Esprimi le emozioni

Le somatizzazioni sono l’atto estremo della mente di chiedere aiuto utilizzando il corpo come una lavagna scrivendoci sopra: HELP! AIUTO!
Ti avvisa che se vai oltre ci può essere la malattia. Se vai oltre ti ammali. Il corpo risponde al modo in cui pensiamo, sentiamo e agiamo quando siamo stressati, ansiosi o turbati.

Il corpo cerca di dirci che qualcosa non va.
Se desideriamo vivere appieno la vita dobbiamo prenderci cura della salute fisica ed emotiva del corpo.

Tra i disturbi psicosomatici rientrano:

  • Ansia generalizzata
  • Attacchi di panico
  • Sintomi organici come cefalee, mal di pancia, dolori fisici
  • Insonnia
  • Stanchezza cronica
  • Disturbo dell’umore (tristezza, malinconia, scoraggiamento)

Esistono situazioni in cui lo stress e l’ansia si intensificano aumentando anche il livello di cortisolo e di adrenalina nel sangue, che si ripercuote anche sul sistema immunitario.

Il cortisolo è un ormone collegato alla paura mentre l’adrenalina prepara il corpo alla reazione. Inoltre, si sa, che lo stress mette in moto altre sostanze chimiche che possono alterare l’umore, le abitudini alimentari e il sonno.

DEPRESSIONE

La depressione compare quando una persona non sa più chi è, non si riconosce più, si è persa; come conseguenza imperversa lo scoraggiamento, l’incapacità di reagire, di non sapere in che direzione andare e di non trovare più neanche le risorse per dire: “Provo, vedo che cosa succede”.

Avviene un’incapacità di stare dentro il doloro che per questo si evita. L’umore è una tonalità emotiva di fondo che ha una certa durata nel tempo, nasce in modo spontaneo e connota l’atteggiamento posturale della persone. I disturbi dell’umore possono variare in eccesso o in difetto e trasformarsi in:

  • Depressione come flessione del tono dell’umore.
  • Disturbo bipolare: elevazione del tono dell’umore, euforia e manifestazioni eccessive.
  • Labilità affettiva: instabilità del tono dell’umore che oscilla tra uno stato di tristezza e uno stato di segno opposto come eccitazione.

DISTURBI OSSESSIVI COMPULSIVI (DOC)

E’ un disturbo caratterizzato dalla presenza di ossessioni e/o compulsioni che interferiscono in maniera marcata sulla vita della persona che ne è afflitta.

Le ossessioni sono caratterizzate anche dalla presenza persistente di idee, pensieri, immagini mentali che la volontà non riesce a eliminare e costituiscono un motivo di grande turbamento e di grande disagio. La persona che ne è afflitta, riconosce questi pensieri come invasivi, intrusivi, condizionanti la qualità di vita, ma non è in grado di tenerli sotto controllo.

Le compulsioni sono dei comportamenti ripetitivi come lavarsi le mani, riordinare ripetutamente, azioni mentali come pregare, ripetere mentalmente le parole che servono; hanno lo scopo di ridurre il senso di malessere che accompagna le ossessioni.