Lo psicoterapeuta è in grado di fornirti una lettura nuova e comprensibile di quello che senti quando:

  • Vivi uno stato di disagio interiore;
  • Non sei più in grado di capire te stesso;
  • Le relazioni con gli altri sono difficoltose e ci si isola.

L’aspetto fondamentale è creare un rapporto empatico basato sulla fiducia, un sentimento che si costruisce passo per passo, nel corso della relazione terapeutica.
Sono diverse le domande che ci si pone prima di chiedere un supporto.

Posso parlare con un professionista senza averne paura? E’ il primo passo per il miglioramento.
Certo, ci vuole coraggio per essere felici e la domanda giusta è: “ Come posso fare per migliorare?”

La domanda sbagliata è: “Perché sta capitando a me? Posso tornare a stare bene?”
Sicuramente, si può tornare a stare bene e avere una relazione serena con la propria parte interiore cominciando da sé stessi.

Come? Affrontando il disagio, guardando in faccia la propria sofferenza, imparando a conoscere la propria mente attraverso gli strumenti che si hanno dentro di sé. A differenza dello psichiatra, lo psicoterapeuta non fa diagnosi per individuare la molecola che va a curare la sintomatologia del paziente ma utilizza il sintomo, tradotto sulla soggettività della persona, come una bussola che dà l’orientamento per instaurare un percorso di psicoterapia.