Storia di Federica – Video 3 – Il tempo della rabbia

Storia di Federica – Video 3 – Il tempo della rabbia

“Perché proprio a me? Che cosa ho fatto di così tanto grave per meritarmi tutto questo?” si chiede Federica. L’anoressia, da  “rifugio”  diventa una “pena”come lei stessa la descrive. Il sentimento della rabbia è il passo prima del dolore. Le cause? E i fattori che hanno generato una malattia come l’anoressia? La rabbia è una difesa dal dolore che si muove dentro come il magma,che si muove sotto terra e che, prima o poi, emerge ma che fa tanta, tantapaura. Ritornare  a vivere richiede grandissima motivazione, grandissimocoraggio.

Storia di Federica – Video 2 – Il tempo della negazione e del rifiuto

Storia di Federica – Video 2 –  Il tempo della negazione e del rifiuto

Federica, 47 anni di cui  25 di convivenza con la malattia, ha  toccato un peso di 29 kg per 1 M e 57 cm di altezza, con  un ricovero nel 1994 di circa due settimane nel  Reparto di Medicina degli Ospedali Civile di Brescia. Oggi che si sente in una nuova vita, con un nuovo significato e ha voluto condividere la sua personale esperienza con la malattia descrivendola in base a delle “tappe” delle “fasi” mai statiche ma evolutive, che si sono sviluppate lungo un processo umano importante. Oggi parla dell’anoressia quasi come di un’esperienza “liberatoria”. Attualmente fa

Costruire – Niccolò Fabi

Costruire – Niccolò Fabi

“Chiudi gli occhi e immagina una gioia”, canta la voce di Niccolò Fabi. Alle Emozioni VIVE che abbiamo provato nella nostra vita, nella nostra quotidianità, che fanno parte della nostra memoria. Ci ricordiamo ancora quel sapore, il sapore della sorpresa della prima volta di ogni cosa quando nulla ci appartiene ancora, ed è così vitale. Poi ci sono i finali, i tramonti, i traguardi, le partenze che sono rinascita, che sono un nuovo inizio del percorso della nostra vita. “Tutto il resto è giorno dopo giorno, che è silenziosamente costruire”..che è sapere e potere poter rinunciare alla perfezione.

Storia di Federica – Video 1 – Il mio cammino di liberazione dal disturbo alimentare: l’anoressia

Storia di Federica – Video 1 –  Il mio cammino di liberazione dal disturbo alimentare: l’anoressia

L’anoressia è una gabbia dove IO HO SCELTO di rinchiudermi! IO NE VOGLIO USCIRE VERAMENTE. La creatività, energia rivitalizzante per Federica, l’ha riportata in contatto con la vita. L’incontro con i bambini ha rimesso in contatto Federica con la “sua” parte bambina, quella bambina spaventata che si portava con sé un forte sentimento d’inadeguatezza e svalore . Prendersi cura dei bambini le ha permesso di prendersi cura di questa parte di sé sofferente e senza voce, che “urlava” d’ essere ascoltata ma da chi?  Da Federica stessa! Attraverso la relazione terapeutica queste due parti hanno iniziato a parlarsi,

Federica: la mia storia ieri e oggi e la vita da creare e ricreare..

Federica: la mia storia ieri e oggi e la vita da creare e ricreare..

Ringraziando Ylenia per la sua testimonianza nel video di Freeda che ho visto sul sito della Dott.ssa Spotti. Condivido insieme a Voi un tratto del mio percorso personale e alcune riflessioni. Mi chiamo Federica e ho 47 anni. L’anoressia l’ho vissuta, mi ha attraversata per almeno vent’anni, a partire dalla fine degli anni ’80. Quello era un tempo in cui di disturbi alimentari non si parlava, tanto che, quando mi definirono (…nelle definizioni si finisce per riconoscersi…) “anoressica”, trovai sul dizionario la prima grande beffa del sintomo che mi mangiava dentro: “anoressia = mancanza d’appetito…”. Oh…quell’alfa privativo…  Da

Dietro ogni dolore c’è un’opportunità

Dietro ogni dolore c’è un’opportunità

Nonostante gli anni Duemila la malattia mentale viene vista e vissuta ancora come uno stigma, qualche cosa da nascondere e di cui vergognarsi. E’ un disagio profondo per chi la vive e spesso si sente lasciato solo o si isola. Non si sa bene a chi chiedere aiuto ma è molto importante parlarne e permettere a tutti di avvicinarsi a questo mondo, capendolo, non giudicandolo. Oggi non esistono più i manicomi e una volta la malattia mentale era solo di competenza medica  (Psichiatra, Neurologo ).Invece grazie a  Sigmund Freud esiste la Psicoanalisi e non solo. Oggi si parla