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	<title>pensieri &#8211; Dott.ssa Emanuela Spotti</title>
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	<description>Psicologa e Psicoterapeuta - Cremona</description>
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		<title>Chi sei? Sono Testa di Medusa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Spotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Dec 2025 11:26:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[«Chi sei?»Con voce cupa, quasi impercettibile, risponde:«Sono Testa di Medusa». «Caspita… faccio quasi fatica a sentirti, eppure non riesco a staccarti gli occhi di dosso.Mi racconti come si vive da Testa di Medusa?» «Certo. Io occupo spazio». «Spazio? In che senso?» «Nella mente delle persone. Le incanto e mi allargo, incanto e divento prepotente, intrusiva». «Detto così, ammetto che mi metti un po’ di timore». «È esattamente il mio scopo: bloccarti nel crescere. Voglio che tu pensi solo a Testa di Medusa, cioè a me. Ti dico io a cosa pensare, con quale frequenza e intensità. Sono la]]></description>
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<p>«Chi sei?»<br>Con voce cupa, quasi impercettibile, risponde:<br>«Sono Testa di Medusa».</p>



<p>«Caspita… faccio quasi fatica a sentirti, eppure non riesco a staccarti gli occhi di dosso.<br>Mi racconti come si vive da Testa di Medusa?»</p>



<p>«Certo. Io occupo spazio».</p>



<p>«Spazio? In che senso?»</p>



<p>«Nella mente delle persone. Le incanto e mi allargo, incanto e divento prepotente, intrusiva».</p>



<p>«Detto così, ammetto che mi metti un po’ di timore».</p>



<p>«È esattamente il mio scopo: bloccarti nel crescere. Voglio che tu pensi solo a Testa di Medusa, cioè a me. Ti dico io a cosa pensare, con quale frequenza e intensità. Sono la tua ossessione, come una febbre che sale fino a 40 gradi».</p>



<p>«Caspita, dev’essere difficile condurre una vita così. Perché lo fai?»</p>



<p>«Per avere il controllo. Controllo quella parte della mente che più mi spaventa: i desideri».</p>



<p>«E perché i desideri ti fanno paura?»</p>



<p>«È chiaro: ti rendono libero, ti portano fuori dal solco tracciato, lontano da ciò che conosci, fuori dall’equilibrio che tiene insieme ogni cosa, senza scosse».</p>



<p>«È un pensiero complesso il tuo. I desideri sono sacri, muovono la vita. Ti spingono a crescere, ad esplorare. Altrimenti resti immobile e non onori né la tua vita, né quella dei tuoi genitori».</p>



<p>«Detto così sembra facile, ma non lo è. I miei serpenti incantano per non sentire la paura. Ho tutto sotto controllo. Io ho paura di camminare troppo veloce… e allora rallento e mi rifugio nei pensieri».</p>



<p>«Ho capito! Le meduse sono i pensieri che ruminano di continuo, perché hai paura dei desideri, dei cambiamenti che ti portano fuori dalla tua zona di comfort».</p>



<p>«Sì… vedo che stai comprendendo».</p>



<p>«Ci provo e ti invito a fare altrettanto: prova a osservare la paura come un freno a mano tirato e a guardare ai desideri come la benzina che muove la tua vita. Segui i tuoi ritmi e non spaventarti se, in alcuni momenti – come nell’adolescenza o nell’età adulta – è necessario accelerare. Perché, alla fine, ciò che conta è la danza: un ritmo che ti permetta di respirare, scoprire e accettare che la vita, anche se tu non vuoi, non è sotto il nostro controllo umano. Eppure è proprio lì che si aprono nuovi orizzonti».</p>



<p>«Non ne sono convinto. Le idee che ho in testa sono perfette. Mi sembra che tu voglia convincermi che il controllo è sbagliato».</p>



<p>«Non è ciò che voglio. Ti chiedo di contemplare una nuova prospettiva: io ho il controllo, ma posso anche non averlo».</p>



<p>«Ci penserò».</p>



<p>«Va bene. Ci rivedremo, Testa di Medusa, perché ho capito che dobbiamo trovare insieme una strada percorribile per te».</p>



<p>«Non lo so, non sono convinto che tu abbia capito la magia del controllo: solo sicurezze e certezze!»</p>



<p>«E la fatica? O meglio, l’ossessione? La rigidità? La solitudine? E poi accade l’imprevisto, dove tu non hai il controllo: come fai, Testa di Medusa?»</p>



<p>«Non lo so, non mi è mai accaduto. Invece mi sento sola, perché gli altri si allontanano, o meglio: li pietrifico tutti!»</p>



<p>«Infatti!»</p>



<p>«Fissiamo un nuovo appuntamento, anche se i serpenti che hai in testa un po’ mi inquietano. Non mi pietrificare con il tuo sguardo!»</p>



<p>«Tutti hanno paura di me e dei miei pensieri perfetti: il potere del controllo!»</p>



<p>«Io sono pronta, ho degli antidoti che ti farò provare. Ciao».</p>
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