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	<title>disturbo dissociativo &#8211; Dott.ssa Emanuela Spotti</title>
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	<description>Psicologa - Cremona</description>
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		<title>Recensione del film: SPLIT</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Spotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2020 06:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[disturbo della personalitÃ ]]></category>
		<category><![CDATA[disturbo dissociativo]]></category>
		<category><![CDATA[emanuela spotti]]></category>
		<category><![CDATA[James McAvoy]]></category>
		<category><![CDATA[recensione film]]></category>
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					<description><![CDATA[SPLIT: thriller psicologico del 2016, ispirato alla figura di Billy Milligan, criminale statunitense affetto da Disturbo Dissociativo dell’Identità.

Questo tipo di  malattia mentale chi ne soffre avverte la presenza di più identità distinte dentro di sé con un proprio modo di pensare e di relazionarsi. Sicuramente eventi, traumi infantili ne determinano l’evoluzione di questa psicopatologia.  In questi giorni SPLIT avendo ritratto il protagonista (interpretato da James McAvoy) come un predatore aggressivo, ha aperto un vero dibattito...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>

<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="SPLIT di M. Night Shyamalan con James McAvoy - Trailer italiano ufficiale" width="700" height="394" src="https://www.youtube.com/embed/qkrwiM5pyCw?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
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<p><strong>SPLIT: thriller psicologico del 2016</strong>, ispirato alla figura di Billy Milligan, criminale statunitense affetto da Disturbo Dissociativo dell’Identità.</p>



<p>Questo tipo di&nbsp; malattia mentale chi ne soffre avverte la presenza di più identità distinte dentro di sé con un proprio modo di pensare e di relazionarsi.&nbsp;Sicuramente eventi, traumi infantili ne determinano l’evoluzione di questa psicopatologia.&nbsp;</p>



<p>In questi giorni SPLIT avendo ritratto il protagonista (interpretato da James McAvoy) come un predatore aggressivo, ha aperto un vero dibattito. È errato leggere il disturbo dissociativo in questo modo,&nbsp;perché dà una visione distorta di chi soffre di questo grave disturbo che oltretutto porta ad invalidità e a tentativi suicidari.</p>



<p>A oggi è aperta una petizione e sono state raccolte più di 1500 firme per richiedere la cancellazione di Split. &nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><span style="color:#78b82a" class="has-inline-color">Ma la domanda che si apre è:&nbsp;DOVE ABITA IL MALE?&nbsp;</span></strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="960" height="960" src="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2024/04/image2.jpeg" alt="" class="wp-image-2874" srcset="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2024/04/image2.jpeg 960w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2024/04/image2-300x300.jpeg 300w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2024/04/image2-150x150.jpeg 150w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2024/04/image2-768x768.jpeg 768w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2024/04/image2-270x270.jpeg 270w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2024/04/image2-230x230.jpeg 230w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></figure>



<p>Jung nel lavoro sugli archetipi descrive <strong>l’ombra </strong>come quella componente dell’uomo che non conosce civiltà, poiché governata da istinti impronunciabili e da impulsi irrefrenabili.&nbsp;</p>



<p>Jung sostiene che ogni archetipo è collettivo poiché queste componenti esistenziali sono alla base dell’esperienza di ogn’uno di noi.</p>



<p>In Split si vede l’ombra “la bestia” che si ribella contro la società che emargina i diversi. Tutti possiamo provare compassione e disgusto verso il personaggio.&nbsp;La sua aggressività ci spaventa.</p>



<p>La diversità che si tratti di malati mentali, immigrati o omosessuali&#8230; la differenza ci impedisce d’incontrare gli altri e la storia che nasconde il protagonista di maltrattamenti e di assenza di una famiglia in grado di capirlo ed accoglierlo.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>IL MALE NON È LA PERSONA, IL MALE È IL PRODOTTO DI RELAZIONI INSANE, DI UN ASCOLTO NEGATO, IL MALE È NELLA MISURA IN CUI LA FAMIGLIA NON SI PRENDE CURA DEI BISOGNI DEL FIGLI.</p>
</blockquote>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="754" height="379" src="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2020/12/split-articolo.png" alt="" class="wp-image-1031" srcset="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2020/12/split-articolo.png 754w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2020/12/split-articolo-300x151.png 300w" sizes="(max-width: 754px) 100vw, 754px" /></figure>



<p>Viviamo in una società individualista in cui vengono incoraggiati&nbsp;competizione, individualismo, vince il più forte. Non si da valore alle voci che chiedono aiuto, <strong>quando viene tolto il diritto di vivere e il diritto di esistere può accadere che la persona si rifugi nella parte di sé che odia e disprezza.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><span style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#78b82a" class="has-inline-color">La malattia mentale rende invisibili</span></h2>



<p>Il senso d’esclusione e di diversità di incomprensione che vivono le persone malate e che soccombono all’etichetta. La devianza dalla norma spaventa e ti viene chiesto di vivere come se tu non l’avessi. Il malato mentale è scomodo, apparentemente impenetrabile.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>MA DIETRO ALLA MALATTIA MENTALE C’È SEMPRE E SOLO UN PICCOLO BAMBINO FRAGILE, LASCIATO A LUNGO SOLO SENZA INSEGNAMENTI PER POTER CRESCERE! E’ LUI CHE DOBBIAMO CERCARE NEGLI OCCHI DI UNA PERSONA CHE SOFFRE!!</p>
</blockquote>
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