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	<title>coloriamocidililla &#8211; Dott.ssa Emanuela Spotti</title>
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	<description>Psicologa - Cremona</description>
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		<title>Anoressia e l&#8217;inganno del controllo</title>
		<link>https://www.emanuelaspotti.it/anoressia-e-linganno-del-controllo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Spotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Mar 2022 06:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[anoressia]]></category>
		<category><![CDATA[coloriamocidililla]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi alimentari]]></category>
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					<description><![CDATA[L’anoressia nervosa è la PATOLOGIA DEL CONTROLLO, ma è anche un SINTOMO EGOSINTONICO e RELAZIONALE.

Ho freddo, anzi freddissimo anche se oramai siamo all’inizio del mese di Giugno… "Ti vesti come una cipolla” spesso mi dice mia madre, cioè a strati!...]]></description>
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<blockquote class="wp-block-quote is-style-large is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>“Tutto è linguaggio e quando la parola ha abbandonato la bocca lo dobbiamo trovare nel corpo”</p>
<cite>P. DESCARGUES</cite></blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">L’anoressia nervosa è la PATOLOGIA DEL CONTROLLO ma è anche un SINTOMO EGOSINTONICO e RELAZIONALE.</h2>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="960" height="960" src="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2023/03/Anoressia-post_Quadrato.png" alt="" class="wp-image-2584" srcset="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2023/03/Anoressia-post_Quadrato.png 960w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2023/03/Anoressia-post_Quadrato-300x300.png 300w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2023/03/Anoressia-post_Quadrato-150x150.png 150w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2023/03/Anoressia-post_Quadrato-768x768.png 768w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2023/03/Anoressia-post_Quadrato-270x270.png 270w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2023/03/Anoressia-post_Quadrato-230x230.png 230w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></figure>



<p>Ho freddo, anzi freddissimo anche se oramai siamo all’inizio del mese di Giugno… &#8220;Ti vesti come una cipolla” spesso mi dice mia madre, cioè a strati!.</p>



<p>Non so se assomiglio ad una cipolla quello che so, che per me è fondamentale, è che i vestiti siano larghi soprattutto in questo periodo che in famiglia si sono tutti allarmati per una semplice dieta e mi hanno spedita dallo psicologo e dalla dietologa.</p>



<p>Ora mi trovo proprio nella sua sala d’attesa, si LEI LA STREGA… mi mangio le pellicine delle dita e mi sento molto in ansia, inquieta perché mi sento gonfia… non sopporto la sua voce, come mi guarda e quando mi chiede “Come è andata?” so che le interessa solo sapere se ho mangiato e non di come sto io veramente… mi torturo le dita e non so davvero come calmarmi, per fortuna che mia madre non è potuta venire e mi ha accompagnata la zia al controllo&#8230; ma improvvisamente arriva quel suono<br>dalla profondità del mio stomaco&#8230; il BRONTOLIO.</p>



<p>Quel suono, quel gorgoglio mi fa sentire tranquilla, sicura di me, la regina della mia vita. Sono io allora che comando ancora, non i medici, non gli psicologi ma io!”</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="536" src="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2022/03/anoressia-03-1-1024x536.png" alt="" class="wp-image-2085" srcset="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2022/03/anoressia-03-1-1024x536.png 1024w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2022/03/anoressia-03-1-300x157.png 300w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2022/03/anoressia-03-1-768x402.png 768w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2022/03/anoressia-03-1-1536x805.png 1536w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2022/03/anoressia-03-1-2048x1073.png 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>La porta si apre ed entro sorridente, la dottoressa mi guarda un po&#8217; stranita e io mi porto direttamente alla bilancia e lei mi fa cenno di salire: 42kg per 1m 67cm ed io mi tranquillizzo, non sono aumentata.</p>



<p>Il DSM-5 (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali) che include i criteri diagnostici per i disturbi della nutrizione, mette in evidenza che il requisito dell’ IMMAGINE CORPOREA (che è L’ESPERIENZA DEL CORPO TRAMITE LE SENSAZIONI PERCEPITE CHE ARRIVANO DEL CORPO) è fondamentale per fare diagnosi di anoressia e bulimia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il disagio del corpo (sa bene chi si occupa di disturbi alimentari) è il nucleo più roccioso e difficile da curare.</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="536" src="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2022/03/anoressia-07-1024x536.png" alt="" class="wp-image-2083" srcset="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2022/03/anoressia-07-1024x536.png 1024w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2022/03/anoressia-07-300x157.png 300w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2022/03/anoressia-07-768x402.png 768w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2022/03/anoressia-07-1536x805.png 1536w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2022/03/anoressia-07-2048x1073.png 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Le pazienti provano vergogna del loro corpo ed essendo super sensibili allo sguardo dell’altro, vivono qualsiasi aumento di peso come un grande stress, in quanto aumenta il disagio dell’IMMAGINE CORPOREA.</p>



<p>La sensazione di gonfiore, il percepirsi gonfi non corrisponde alla realtà. La DISPERCEZIONE è un sintomo che porta a vedere fianchi larghi, addome arrotondato e cosce grosse anche quando il corpo oggettivamente è gravemente malnutrito (BMI 15 – 15.99 ) o estremamente ( BMI &lt;15).</p>
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		<title>Obesità: SOS</title>
		<link>https://www.emanuelaspotti.it/obesita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Spotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Mar 2022 06:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[coloriamocidililla]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[obesitÃ ]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli aspetti psicologici nell’obesità rivestono un ruolo rilevante nella gestione della PATOLOGIA CRONICA e nell’ADHERENCE TERAPEUTICA e nella MOTIVAZIONE...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>

<blockquote class="wp-block-quote is-style-large is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>“Il corpo è lo schermo finale in cui viene proiettato il malessere inconscio, una spiaggia sulla quale viene scritto un S.O.S. che si vede soltanto dall’alto e da lontano”</p></blockquote>



<p>Gli aspetti psicologici nell’obesità rivestono un ruolo rilevante nella gestione della PATOLOGIA CRONICA e nell’ADHERENCE TERAPEUTICA e nella MOTIVAZIONE.</p>



<p>L’INTENZIONE in una condizione come l’obesità non basta per un CAMBIAMENTO così profondo. Si parla pertanto di OBESITÀ PSICOGENA facendo riferimento al peculiare atteggiamento psicologico del paziente nei confronti del cibo e del peso. Questo atteggiamento può risultare talmente alterato da configurare veri e propri disturbi del comportamento alimentare.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="536" src="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2022/03/08-Marzo-Obesita-03-1024x536.jpg" alt="" class="wp-image-2072" srcset="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2022/03/08-Marzo-Obesita-03-1024x536.jpg 1024w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2022/03/08-Marzo-Obesita-03-300x157.jpg 300w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2022/03/08-Marzo-Obesita-03-768x402.jpg 768w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2022/03/08-Marzo-Obesita-03-1536x805.jpg 1536w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2022/03/08-Marzo-Obesita-03-2048x1073.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Diversamente dalla bulimia,&nbsp;l’obesità psicogena&nbsp;si caratterizza per la qualità e l’attrazione del cibo ingerito; esiste una dipendenza dal cibo con modalità differenti dalla bulimia, i pazienti assumono grandi quantità di cibo, non lo vomitano e spesso lo scelgono con cura.</p>



<p>Katia 42 anni, ragioniera, occhi verdi capelli scuri che sfiorano le spalle, mi guarda incerta e dice “Dottoressa ho perso 6 kg in un mese, il controllo dal dietologo è andato bene”… “Sono felice, ma mi chiedo se sono stata brava io o è una casualità, ma ho anche una strana paura di sentirmi improvvisamente debole e che il cibo possa sparire”.</p>



<p>“In che senso sparire? Che significato ha per lei il cibo? Cosa rappresenta?”</p>



<p>“A me il cibo serve a calmarmi ma soprattutto a interrompere il dolore, a riempire il vuoto. Il cibo vince sul dolore… ma fino a quando mi chiedo? So anche che il cibo e la cura che gli do dal guardare infiniti programmi di cucina, alle offerte sui volantini che arrivano a casa, alla spesa stessa, al cucinarlo mi toglie tanto tempo da dedicare agli altri, o forse mi protegge dagli altri, intendo dai rapporti?”</p>



<p>“Quando hai il cibo o meglio una relazione con il cibo nessun’ altro legame è reale. Forse la mia condizione anche se è duro ammetterlo, mi tiene lontano dal dolore dell’abbandono, perché non puoi perdere chi non hai nemmeno trovato”.</p>



<p>“Cosa sta provando?”</p>



<p>“Non lo so, forse sono anni, forse una vita che non so più cosa provo. Esisto ma forse non vivo”</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="617" src="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2022/03/obesita01-1024x617.png" alt="" class="wp-image-2075" srcset="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2022/03/obesita01-1024x617.png 1024w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2022/03/obesita01-300x181.png 300w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2022/03/obesita01-768x463.png 768w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2022/03/obesita01.png 1486w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">CIBO</h2>



<p>Il cibo diviene un “oggetto controllabile”, sempre presente, che non porta con sé l’imprevedibilità, che è parte stessa delle relazioni, diventa un mezzo sicuro, consolazione, appagamento (sadico), antidepressivo, anti-noia.&nbsp;Così acquistiamo Kg e ancora Kg per corazzarci, per non essere visti, proteggerci dalla società, dagli altri.</p>
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		<item>
		<title>Bulimia &#8211; Fame d&#8217;Amore</title>
		<link>https://www.emanuelaspotti.it/bulimia-fame-damore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Spotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Mar 2022 06:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[bulimia]]></category>
		<category><![CDATA[coloriamocidililla]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi alimentari]]></category>
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					<description><![CDATA[Il confine tra l’ossessione della magrezza (anche a causa dei social) e il disturbo del comportamento alimentare e della nutrizione (quale è l’anoressia-bulimia) è davvero labile. Il disturbo alimentare coinvolge sia il PIANO PSICOLOGICO, sia L’ALIMENTAZIONE ma soprattutto L’IMMAGINE ESTERIORE e la STIMA DI SÈ...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>

<blockquote class="wp-block-quote is-style-large is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>“La bulimia era il posto in cui respiravo. Il posto in cui mi rifiutavo d’obbedire, assecondavo la mia fame ed esprimevo la mia rabbia”</p><cite>GLENNON DOYLE IN &#8220;LIBERA&#8221;</cite></blockquote>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="537" src="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2022/03/02-Marzo-Bulimia-04-1024x537.jpg" alt="" class="wp-image-2050" srcset="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2022/03/02-Marzo-Bulimia-04-1024x537.jpg 1024w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2022/03/02-Marzo-Bulimia-04-300x157.jpg 300w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2022/03/02-Marzo-Bulimia-04-768x403.jpg 768w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2022/03/02-Marzo-Bulimia-04.jpg 1201w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Il confine tra l’ossessione della magrezza (anche a causa dei social) e il disturbo del comportamento alimentare e della nutrizione (quale è l’anoressia-bulimia) è davvero labile. Il disturbo alimentare coinvolge sia il PIANO PSICOLOGICO, sia L’ALIMENTAZIONE ma soprattutto L’IMMAGINE ESTERIORE e la STIMA DI SÈ.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Caratteristiche dei DISTURBI ALIMENTARI:</h2>



<ol class="wp-block-list"><li>Ossessività – Ripetitività</li><li>Relazione PADRE-figlia nella bulimia (nell’anoressia è MADRE-figlia)</li><li>Vuoti</li><li>Dipendenza dal sintomo che si auto-mantiene</li><li>Perdita di controllo che producono ricorrenti episodi di abbuffate</li><li>Ricorrenti attività compensatorie: vomito, lassativi, iperattività fisica</li></ol>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>“Le bulimiche tentando di mantenere il corpo in un’eterna adolescenza, respingono l’identificazione con la madre, loro non si lasciano andare, non si rassegnano di fronte alle prevaricazioni, non cedono alla propria passività, ma lottano strenuamente contro la propria debolezza e arrendevolezza”</p><cite>Ugazio 2012</cite></blockquote>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="702" src="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2022/03/bulimia-1024x702.png" alt="" class="wp-image-2052" srcset="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2022/03/bulimia-1024x702.png 1024w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2022/03/bulimia-300x206.png 300w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2022/03/bulimia-768x526.png 768w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2022/03/bulimia.png 1488w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">BULIMIA tra ABBUFFATE OGGETTIVE E SOGGETTIVE</h2>



<ul class="wp-block-list"><li>L’ ABBUFFATA OGGETTIVA comporta un’insaziabile “fame” con l’impossibilità di fermarsi. Si assume o cibo scelto (perché l’abbuffata è programmata con una sua RITUALIZZAZIONE) o cibo ingurgitato con una forte impulsività. Quindi che sia cotto o crudo, congelato e scongelato velocemente, dolce e salato non importa deve riempire velocemente una voragine emotiva!!</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>LE ABBUFFATE SOGGETTIVE sono quando la persona ritiene d’aver mangiato eccessivamente perché si percepisce “GONFIA” ma in realtà ha assunto cibo limitato e sotto una forma di controllo.</li></ul>



<h2 class="wp-block-heading">Vomito: condotta di eliminazione o compensazione</h2>



<p>Il vomito auto indotto che segue all’abbuffata (che sia oggettiva o soggettiva non fa è importante) costituisce l’epilogo finale lasciando SENTIMENTI DI:</p>



<ol class="wp-block-list"><li>Vergogna</li><li>Colpa</li><li>Umiliazione e disgusto</li><li>Giudizio</li></ol>



<p>Esistono alcune forme di bulimia senza vomito ma che tendono ad altri comportamenti tesi ad evitare l’aumento di peso come programmi intensivi di ginnastica.</p>



<p>LA SOLITUDINE È UNA CONDIZIONE EMOTIVA SU CUI SI FONDANO BUONA PARTE DEI DISTURBI ALIMENTARI.</p>
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