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	<title>bulimia &#8211; Dott.ssa Emanuela Spotti</title>
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	<description>Psicologa e Psicoterapeuta - Cremona</description>
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	<title>bulimia &#8211; Dott.ssa Emanuela Spotti</title>
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	<item>
		<title>CIBO: REGOLATORE D&#8217;UMORE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Spotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Feb 2024 09:59:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Rubrica delle Emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[anoressia]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[bulimia]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Soluzione istantanea, ma dopo? Si definisce EMOTIONAL EATING (FAME EMOTIVA) il ricorso al cibo per placare emozioni che la persona non è in grado di temperare in modo diverso.&#160; Ovvero mancando il passaggio all’elaborazione degli stimoli tramite il cervello neocorticale si passa direttamente al cervello rettiliano e l’impulso viene agito. Le emozioni possono essere sentite sia in modo negativo in quanto fonte di sofferenza intrapsichica&#160; (noia come assenza di stimoli,&#160;stanchezza fisica rabbia, dolore) che positive (l’esigenza di rilassarsi, la gioia). Ti è mai capitato di camminare come un automa verso il frigorifero o la credenza? La tua mano]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>

<h2 class="wp-block-heading">Soluzione istantanea, ma dopo?</h2>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="960" height="960" src="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2024/02/Cibo_regolatore_Di_Umore-post_Quadrato.jpg" alt="" class="wp-image-2815" style="aspect-ratio:1;width:783px;height:auto" srcset="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2024/02/Cibo_regolatore_Di_Umore-post_Quadrato.jpg 960w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2024/02/Cibo_regolatore_Di_Umore-post_Quadrato-300x300.jpg 300w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2024/02/Cibo_regolatore_Di_Umore-post_Quadrato-150x150.jpg 150w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2024/02/Cibo_regolatore_Di_Umore-post_Quadrato-768x768.jpg 768w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2024/02/Cibo_regolatore_Di_Umore-post_Quadrato-270x270.jpg 270w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2024/02/Cibo_regolatore_Di_Umore-post_Quadrato-230x230.jpg 230w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></figure>



<p>Si definisce EMOTIONAL EATING (FAME EMOTIVA) il ricorso al cibo per placare emozioni che la persona non è in grado di temperare in modo diverso.&nbsp;</p>



<p>Ovvero mancando il passaggio all’elaborazione degli stimoli tramite il cervello neocorticale si passa direttamente al cervello rettiliano e l’impulso viene agito.</p>



<p>Le emozioni possono essere sentite sia in modo negativo in quanto fonte di sofferenza intrapsichica&nbsp; (noia come assenza di stimoli,&nbsp;stanchezza fisica rabbia, dolore) che positive (l’esigenza di rilassarsi, la gioia).</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><em><strong>Ti è mai capitato di camminare come un automa verso il frigorifero o la credenza?</strong> <strong>La tua mano si allunga e prende qualcosa senza veramente desiderarlo?</strong></em></p>



<p>Molto diverso è avvicinarsi al frigorifero con l’acquolina in bocca e sapendo esattamente che cosa troverai perché l’hai preparato tu. Quindi scegliere in base al PIACERE, al GUSTO, in base ALLA PROGETTAZIONE E COSTRUZIONE DEL PIATTO.</p>



<p><em><strong>Ti senti bene, in forma e sei padrone della tua azione</strong>?</em></p>



<p>&nbsp;Emozionalmente ti senti a tuo agio, non sei annoiato, o triste o arrabbiato o senti quel “vuoto” che solo tu conosci e che alla fine nessun cibo può veramente colmare.&nbsp;</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img decoding="async" width="800" height="450" src="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2024/02/article-list-woman-eating-food.webp" alt="" class="wp-image-2816" style="aspect-ratio:1.7777777777777777;width:787px;height:auto" srcset="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2024/02/article-list-woman-eating-food.webp 800w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2024/02/article-list-woman-eating-food-300x169.webp 300w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2024/02/article-list-woman-eating-food-768x432.webp 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p>Inizia a chiederti quando ti avvicini al frigorifero (non perché è ora di cena ma bensì è tarda notte, la casa è in silenzio e finalmente puoi lasciarti andare, ma ..c’è un ma … ).</p>



<p><em><strong>Sono veramente affamato? Oppure sto cercando di cambiare il mio umore? (Come una tachipirina per la febbre)</strong>. <strong>Sai perché sei costretto a mangiare così in fretta?</strong></em></p>



<p>Per non sentire quella parte di te che cerca di ricordarti quanto ti sentirai male dopo e quanti sentimenti di colpa dovrai gestire.&nbsp;</p>



<p>Quando senti quella bramosia e devi fare in fretta è perché così speri di mettere a tacere quella parte di te che ti vuole bene e cerca di prendersi cura di te.&nbsp;</p>



<p><em>TI STAI IMPEDENDO DI RIFLETTERE (riportando ad una elaborazione a livello di cervello neocorticale).</em></p>



<blockquote class="wp-block-quote has-medium-font-size is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p></p>
<cite>È VERO che I PROBLEMI NON SI RISOLVONO IN UN SOLO COLPO E NEMMENO CON UNA DOMANDA, MA DA QUALCHE PARTE BISOGNA PUR INIZIARE.</cite></blockquote>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img decoding="async" width="900" height="600" src="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2024/02/emotional-eating-causes-management-900x600-1.jpeg" alt="" class="wp-image-2817" style="aspect-ratio:1.5;width:776px;height:auto" srcset="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2024/02/emotional-eating-causes-management-900x600-1.jpeg 900w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2024/02/emotional-eating-causes-management-900x600-1-300x200.jpeg 300w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2024/02/emotional-eating-causes-management-900x600-1-768x512.jpeg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure>



<div style="height:19px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="has-text-align-center has-large-font-size">PROVIAMO INSIEME</p>



<div style="height:12px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>&#8211; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Gusto:&nbsp; “Che gusto ha il cibo che ingoi velocemente?”</p>



<p>Prova ad annotare in un quaderno il cibo che hai frettolosamente ingoiato oggi. Che gusto ha?</p>



<p>SE MI ABBUFFO:&nbsp;</p>



<p>&#8211; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Post abbuffata: i sentimenti di colpa, la vergogna e la delusione, quanto pesano? Scrivilo sempre sul tuo quaderno.</p>



<p></p>



<p>Buon lavoro! Sei sulla strada giusta se queste poche righe ti hanno fatto venire voglia di prendere il quaderno ed iniziare a scrivere…</p>



<p><strong><em>NON TI ARRENDERE. AMARSI E’ UN PROCESSO DI CONQUISTA, NON VIENE REGALATO.</em></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bulimia &#8211; Fame d&#8217;Amore</title>
		<link>https://www.emanuelaspotti.it/bulimia-fame-damore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Spotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Mar 2022 06:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[bulimia]]></category>
		<category><![CDATA[coloriamocidililla]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi alimentari]]></category>
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					<description><![CDATA[Il confine tra l’ossessione della magrezza (anche a causa dei social) e il disturbo del comportamento alimentare e della nutrizione (quale è l’anoressia-bulimia) è davvero labile. Il disturbo alimentare coinvolge sia il PIANO PSICOLOGICO, sia L’ALIMENTAZIONE ma soprattutto L’IMMAGINE ESTERIORE e la STIMA DI SÈ...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>

<blockquote class="wp-block-quote is-style-large is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>“La bulimia era il posto in cui respiravo. Il posto in cui mi rifiutavo d’obbedire, assecondavo la mia fame ed esprimevo la mia rabbia”</p><cite>GLENNON DOYLE IN &#8220;LIBERA&#8221;</cite></blockquote>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="537" src="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2022/03/02-Marzo-Bulimia-04-1024x537.jpg" alt="" class="wp-image-2050" srcset="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2022/03/02-Marzo-Bulimia-04-1024x537.jpg 1024w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2022/03/02-Marzo-Bulimia-04-300x157.jpg 300w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2022/03/02-Marzo-Bulimia-04-768x403.jpg 768w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2022/03/02-Marzo-Bulimia-04.jpg 1201w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Il confine tra l’ossessione della magrezza (anche a causa dei social) e il disturbo del comportamento alimentare e della nutrizione (quale è l’anoressia-bulimia) è davvero labile. Il disturbo alimentare coinvolge sia il PIANO PSICOLOGICO, sia L’ALIMENTAZIONE ma soprattutto L’IMMAGINE ESTERIORE e la STIMA DI SÈ.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Caratteristiche dei DISTURBI ALIMENTARI:</h2>



<ol class="wp-block-list"><li>Ossessività – Ripetitività</li><li>Relazione PADRE-figlia nella bulimia (nell’anoressia è MADRE-figlia)</li><li>Vuoti</li><li>Dipendenza dal sintomo che si auto-mantiene</li><li>Perdita di controllo che producono ricorrenti episodi di abbuffate</li><li>Ricorrenti attività compensatorie: vomito, lassativi, iperattività fisica</li></ol>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>“Le bulimiche tentando di mantenere il corpo in un’eterna adolescenza, respingono l’identificazione con la madre, loro non si lasciano andare, non si rassegnano di fronte alle prevaricazioni, non cedono alla propria passività, ma lottano strenuamente contro la propria debolezza e arrendevolezza”</p><cite>Ugazio 2012</cite></blockquote>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="702" src="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2022/03/bulimia-1024x702.png" alt="" class="wp-image-2052" srcset="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2022/03/bulimia-1024x702.png 1024w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2022/03/bulimia-300x206.png 300w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2022/03/bulimia-768x526.png 768w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2022/03/bulimia.png 1488w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">BULIMIA tra ABBUFFATE OGGETTIVE E SOGGETTIVE</h2>



<ul class="wp-block-list"><li>L’ ABBUFFATA OGGETTIVA comporta un’insaziabile “fame” con l’impossibilità di fermarsi. Si assume o cibo scelto (perché l’abbuffata è programmata con una sua RITUALIZZAZIONE) o cibo ingurgitato con una forte impulsività. Quindi che sia cotto o crudo, congelato e scongelato velocemente, dolce e salato non importa deve riempire velocemente una voragine emotiva!!</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>LE ABBUFFATE SOGGETTIVE sono quando la persona ritiene d’aver mangiato eccessivamente perché si percepisce “GONFIA” ma in realtà ha assunto cibo limitato e sotto una forma di controllo.</li></ul>



<h2 class="wp-block-heading">Vomito: condotta di eliminazione o compensazione</h2>



<p>Il vomito auto indotto che segue all’abbuffata (che sia oggettiva o soggettiva non fa è importante) costituisce l’epilogo finale lasciando SENTIMENTI DI:</p>



<ol class="wp-block-list"><li>Vergogna</li><li>Colpa</li><li>Umiliazione e disgusto</li><li>Giudizio</li></ol>



<p>Esistono alcune forme di bulimia senza vomito ma che tendono ad altri comportamenti tesi ad evitare l’aumento di peso come programmi intensivi di ginnastica.</p>



<p>LA SOLITUDINE È UNA CONDIZIONE EMOTIVA SU CUI SI FONDANO BUONA PARTE DEI DISTURBI ALIMENTARI.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Testimonianze: La mia vita con un disturbo alimentare</title>
		<link>https://www.emanuelaspotti.it/testimonianze-la-mia-vita-con-un-disturbo-alimentare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Spotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2020 06:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ambra angiolini]]></category>
		<category><![CDATA[anoressia]]></category>
		<category><![CDATA[bulimia]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[lady diana]]></category>
		<category><![CDATA[sara cardin]]></category>
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					<description><![CDATA[
L’importante è parlarne, raccontarsi e diventare modello di speranza. È possibile attraversare il dolore di un disturbo alimentare e dargli un nuovo significato.

Ambra Angiolini, Sara Cardin, Lady Diana Spencer... Alcuni nomi ma soprattutto donne che hanno avuto il coraggio di mostrarsi nude con le loro fragilità accettandole come parte di un percorso di crescita...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>

<div class="wp-block-media-text is-stacked-on-mobile"><figure class="wp-block-media-text__media"><img decoding="async" width="576" height="1024" src="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2024/02/Testimonianze_storie-576x1024.jpg" alt="" class="wp-image-2810 size-full" srcset="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2024/02/Testimonianze_storie-576x1024.jpg 576w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2024/02/Testimonianze_storie-169x300.jpg 169w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2024/02/Testimonianze_storie-768x1365.jpg 768w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2024/02/Testimonianze_storie-864x1536.jpg 864w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2024/02/Testimonianze_storie.jpg 1080w" sizes="(max-width: 576px) 100vw, 576px" /></figure><div class="wp-block-media-text__content">
<p id="block-3b7aac22-0b39-4e9f-901c-4a40563ba887">L’importante è parlarne, raccontarsi e diventare modello di speranza.<br>È possibile attraversare il dolore di un disturbo alimentare e dargli un nuovo significato.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Ambra Angiolini, Attrice</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>Sara Cardin, Campionessa di Karate (ha appena pubblicato un libro sulla sua storia “Combatti! Ho scelto di vincere” Baldini + Castoldi)</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>Lady Diana Spencer, Principessa del Galles</li>
</ul>



<p>Alcuni nomi ma soprattutto donne che hanno avuto il coraggio di mostrarsi nude con le loro fragilità accettandole come parte di un percorso di crescita.</p>
</div></div>



<div style="height:49px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading"><span style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#78b82a" class="has-inline-color">Infame di Ambra Angiolini</span></h2>



<p>AMBRA semplicemente LA PERSONA, non l’attrice o la cantante, scrive di sé, di una parte di sé molto dolorosa e intima: la bulimia. <em>“…Non ho chiesto a nessuno d’avere bisogno di due dita in gola, anche tre o quattro per essere felice.”</em></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="535" src="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2020/12/ambra_infame-1024x535.jpg" alt="" class="wp-image-1083" srcset="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2020/12/ambra_infame-1024x535.jpg 1024w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2020/12/ambra_infame-300x157.jpg 300w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2020/12/ambra_infame-768x401.jpg 768w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2020/12/ambra_infame.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><em>“Qualsiasi bulimica al mondo deve conoscere la giusta dose di liquidi in base a ciò che sceglie di ingurgitare e per le più raffinate anche cosa bere”&#8230;</em> <em>“Devo masticare minuziosamente altrimenti tra poco vomitare sarà doloroso o quasi impossibile.”</em> &#8230; <em>“ passo i giorni dormendo, bevendo litri di acqua e pesandomi ogni due ore.”</em></p>



<p><em>In evidenza i NUCLEI DEI DISTURBI ALIMENTARI:</em></p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Ossessività &#8211; Ripetitività</li>



<li>Relazione madre-figlia</li>



<li>Vuoti</li>



<li>Dipendenza dal sintomo che si auto-mantiene</li>



<li>Perdita di controllo che producono ricorrenti episodi di abbuffate.</li>



<li>Ricorrenti attività compensatorie: vomito, lassativi, iperattività fisica</li>
</ol>



<p><em>“Mamma, mi lavo i denti e poi vado a casa”… il suo bagno aveva già fatto amicizia con i miei succhi gastrici. Così, mentre mi piego velocemente sul water&#8230; alzando gli occhi trovo il suo biglietto. Aveva scritto un biglietto altezza vomito, era stata scientifica, spietata. Avevo appena messo le dita sulla lingua e mentre lo stomaco le assecondava concedendo la prima contrazione, l’avevo letto: “Sei sempre e comunque il mio grande amore. Ti amo, mamma”.</em></p>



<h2 class="wp-block-heading"><span style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#78b82a" class="has-inline-color">Che cos&#8217;é la bulimia?</span></h2>



<p>Il DSM – 5 (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali) ha raggruppato in un’unica categoria diagnostica&nbsp; i disturbi del comportamento alimentare definiti DISTURBI DELLA NUTRIZIONE E DELL’ALIMENTAZIONE e divide i DCA&nbsp; (disturbi del comportamento alimentare) in 8 categorie diagnostiche MA SOLO L’ANORESSIA E LA BULIMIA DEVONO AVERE IL REQUISITO DEL PROBLEMA CON L’IMMAGINE CORPOREA.&nbsp;</p>



<p>Il giudizio di sé è eccessivamente influenzato dal peso e dall’immagine corporea. Sembrerebbe che da un punto di vista fisiologico e neurologico con le tecniche di neuroimaging (BRAIN IMAGING) che il cervello diventa cieco.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Ambra prosegue nel suo libro “…Non sono riuscita a trovare un vestito comodo che coprisse questo enorme disagio che ho nello stare al mondo.”</p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading"><span style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#78b82a" class="has-inline-color">Livelli di Gravità</span></h2>



<p><span style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#78b82a" class="has-inline-color">(in base agli episodi di vomito auto indotto)</span></p>



<ol class="wp-block-list">
<li>LIEVE Da 1 a 3 volte alla settimana per almeno tre mesi</li>



<li>MODERATO da&nbsp;4 a 7 episodi a settimana</li>



<li>GRAVE da 8 a 13 episodi a settimana</li>



<li>ESTREMO 14 volte a settimana&nbsp;</li>
</ol>



<p><em>“Ciao a tutti sono IO, sono Ambra e sono tre giorni che non vomito!” mi faccio un applauso, sono commossa.&nbsp;</em>Il cibo Ambra lo descrive come&nbsp;una droga dalla quale si è dipendenti.&nbsp;<em>“Non devi essere un delinquente e frequentare spacciatori per avere la tua dose, perché gli spacciatori sono ovunque, i supermercati”.</em></p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Cibo</li>



<li>Luogo di battaglia mente e corpo</li>



<li>Un bisogno da rifiutare perchè mi fa vedere il limite umano, la mia debolezza! Ovvero che come essere umano devo mangiare altrimenti muoio</li>



<li>Compensazione di una mancanza: amore, sesso, relazioni</li>
</ol>



<h2 class="wp-block-heading"><span style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#78b82a" class="has-inline-color">Combatti! Ho scelto di vincere &#8211; Sara Cardin</span></h2>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" width="660" height="368" src="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2020/12/karate-115804.660x368.jpg" alt="" class="wp-image-1082" srcset="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2020/12/karate-115804.660x368.jpg 660w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2020/12/karate-115804.660x368-300x167.jpg 300w" sizes="(max-width: 660px) 100vw, 660px" /></figure>
</div>


<p>Sara Cardin, 33 anni, campionessa del mondo di Karate, racconta di sé del tunnel verso l’anoressia. “Per calare di peso come spuntini mangiavo carote. Ero arrivata a pesarmi dalle sei alle otto volte al giorno. Volevo essere perfetta e volevo vincere.”&nbsp;</p>



<p>“…Ma dall’anoressia alla bulimia il passo è breve. Tornando a mangiare i sensi di colpa crescevano e come riprendere il controllo? Vomitando ovviamente. Ti devasta. Quanto male stiamo quando vomitiamo? Ecco immaginate di farlo per 15 volte al giorno”</p>



<h2 class="wp-block-heading"><span style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#78b82a" class="has-inline-color">The Crown 4</span></h2>



<p>The Crown 4, è una serie televisiva britannica su Netflix, incentrata sulla vita di Elisabetta II e il Regno Unito. Nella 4 serie mettono in luce la Principessa del Galles e la sua bulimia.&nbsp;</p>


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<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" width="640" height="360" src="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2020/12/diana-bulimia.jpg" alt="" class="wp-image-1084" style="width:667px;height:375px" srcset="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2020/12/diana-bulimia.jpg 640w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2020/12/diana-bulimia-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></figure>
</div>


<p>Sono state definite crude, dure,&nbsp; alcune scene in cui Diana scende in cucina di notte apre il frigorifero, si abbuffa del cibo che trova che finalmente è a disposizione, diversamente da Carlo ovvero dall’AMORE, senza nessun limite almeno fino a che vomita&nbsp; “abbracciata” alla tazza del water.</p>



<p>Lady Diana in una sua vecchissima intervista che fece scalpore al tempo,&nbsp; raccontava sia&nbsp; della fine del suo matrimonio sia della bulimia.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>“<em>È una malattia segreta che infliggi a te stesso perché la tua AUTOSTIMA è bassa e non pensi di valere. Riempi il tuo stomaco 4, 5 volte al giorno e questo ti da un po&#8217; di conforto. È come avere un paio di braccia che si stringono attorno a te, ma è solo temporaneo</em>”</p>
</blockquote>



<p><strong>E’ IMPORTANTE PARLARNE, PORTARE TESTIMONIANZE, USCIRE DAL SENTIMENTO DELLA VERGOGNA CHE IMPEDISCE DI CHIEDERE AIUTO.</strong></p>



<p>Buona lettura e buona visione</p>
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