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	<title>News &#8211; Dott.ssa Emanuela Spotti</title>
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	<description>Psicologa e Psicoterapeuta - Cremona</description>
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	<title>News &#8211; Dott.ssa Emanuela Spotti</title>
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		<title>Chi sei? Sono Testa di Medusa</title>
		<link>https://www.emanuelaspotti.it/chi-sei-sono-testa-di-medusa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Spotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Dec 2025 11:26:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Chi sei]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[pensieri]]></category>
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					<description><![CDATA[«Chi sei?»Con voce cupa, quasi impercettibile, risponde:«Sono Testa di Medusa». «Caspita… faccio quasi fatica a sentirti, eppure non riesco a staccarti gli occhi di dosso.Mi racconti come si vive da Testa di Medusa?» «Certo. Io occupo spazio». «Spazio? In che senso?» «Nella mente delle persone. Le incanto e mi allargo, incanto e divento prepotente, intrusiva». «Detto così, ammetto che mi metti un po’ di timore». «È esattamente il mio scopo: bloccarti nel crescere. Voglio che tu pensi solo a Testa di Medusa, cioè a me. Ti dico io a cosa pensare, con quale frequenza e intensità. Sono la]]></description>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="819" height="1024" src="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/12/Unknown-819x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-3127" srcset="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/12/Unknown-819x1024.jpeg 819w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/12/Unknown-240x300.jpeg 240w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/12/Unknown-768x960.jpeg 768w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/12/Unknown.jpeg 1080w" sizes="(max-width: 819px) 100vw, 819px" /></figure>



<p>«Chi sei?»<br>Con voce cupa, quasi impercettibile, risponde:<br>«Sono Testa di Medusa».</p>



<p>«Caspita… faccio quasi fatica a sentirti, eppure non riesco a staccarti gli occhi di dosso.<br>Mi racconti come si vive da Testa di Medusa?»</p>



<p>«Certo. Io occupo spazio».</p>



<p>«Spazio? In che senso?»</p>



<p>«Nella mente delle persone. Le incanto e mi allargo, incanto e divento prepotente, intrusiva».</p>



<p>«Detto così, ammetto che mi metti un po’ di timore».</p>



<p>«È esattamente il mio scopo: bloccarti nel crescere. Voglio che tu pensi solo a Testa di Medusa, cioè a me. Ti dico io a cosa pensare, con quale frequenza e intensità. Sono la tua ossessione, come una febbre che sale fino a 40 gradi».</p>



<p>«Caspita, dev’essere difficile condurre una vita così. Perché lo fai?»</p>



<p>«Per avere il controllo. Controllo quella parte della mente che più mi spaventa: i desideri».</p>



<p>«E perché i desideri ti fanno paura?»</p>



<p>«È chiaro: ti rendono libero, ti portano fuori dal solco tracciato, lontano da ciò che conosci, fuori dall’equilibrio che tiene insieme ogni cosa, senza scosse».</p>



<p>«È un pensiero complesso il tuo. I desideri sono sacri, muovono la vita. Ti spingono a crescere, ad esplorare. Altrimenti resti immobile e non onori né la tua vita, né quella dei tuoi genitori».</p>



<p>«Detto così sembra facile, ma non lo è. I miei serpenti incantano per non sentire la paura. Ho tutto sotto controllo. Io ho paura di camminare troppo veloce… e allora rallento e mi rifugio nei pensieri».</p>



<p>«Ho capito! Le meduse sono i pensieri che ruminano di continuo, perché hai paura dei desideri, dei cambiamenti che ti portano fuori dalla tua zona di comfort».</p>



<p>«Sì… vedo che stai comprendendo».</p>



<p>«Ci provo e ti invito a fare altrettanto: prova a osservare la paura come un freno a mano tirato e a guardare ai desideri come la benzina che muove la tua vita. Segui i tuoi ritmi e non spaventarti se, in alcuni momenti – come nell’adolescenza o nell’età adulta – è necessario accelerare. Perché, alla fine, ciò che conta è la danza: un ritmo che ti permetta di respirare, scoprire e accettare che la vita, anche se tu non vuoi, non è sotto il nostro controllo umano. Eppure è proprio lì che si aprono nuovi orizzonti».</p>



<p>«Non ne sono convinto. Le idee che ho in testa sono perfette. Mi sembra che tu voglia convincermi che il controllo è sbagliato».</p>



<p>«Non è ciò che voglio. Ti chiedo di contemplare una nuova prospettiva: io ho il controllo, ma posso anche non averlo».</p>



<p>«Ci penserò».</p>



<p>«Va bene. Ci rivedremo, Testa di Medusa, perché ho capito che dobbiamo trovare insieme una strada percorribile per te».</p>



<p>«Non lo so, non sono convinto che tu abbia capito la magia del controllo: solo sicurezze e certezze!»</p>



<p>«E la fatica? O meglio, l’ossessione? La rigidità? La solitudine? E poi accade l’imprevisto, dove tu non hai il controllo: come fai, Testa di Medusa?»</p>



<p>«Non lo so, non mi è mai accaduto. Invece mi sento sola, perché gli altri si allontanano, o meglio: li pietrifico tutti!»</p>



<p>«Infatti!»</p>



<p>«Fissiamo un nuovo appuntamento, anche se i serpenti che hai in testa un po’ mi inquietano. Non mi pietrificare con il tuo sguardo!»</p>



<p>«Tutti hanno paura di me e dei miei pensieri perfetti: il potere del controllo!»</p>



<p>«Io sono pronta, ho degli antidoti che ti farò provare. Ciao».</p>
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		<title>Chi sei? Sono una nuvoletta</title>
		<link>https://www.emanuelaspotti.it/chi-sei-sono-una-nuvoletta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Spotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Sep 2025 12:11:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Chi sei]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Ciao, chi sei?
Sono una nuvoletta.
Uaoo, che bello! Com’è la vita di una nuvoletta? Immagino una vita …”leggera”.
Insomma… hai presente la frase: “Hai la testa tra le nuvole?!”
Si, certo.
Ecco, io vivo così e non sempre sono stata capita. Sono spesso giudicata.
Come mai?
Mi dicono che vivo al di fuori del tempo meteorologico, che mi estraneo dalla realtà. Ma io vivo con la fantasia di chi sa che, lassù, – o meglio, quassù – c’è sempre il sole, anche oltre i temporali.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>

<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="819" height="1024" src="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/09/Una-nuvoletta-1-819x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-3120" srcset="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/09/Una-nuvoletta-1-819x1024.jpeg 819w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/09/Una-nuvoletta-1-240x300.jpeg 240w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/09/Una-nuvoletta-1-768x960.jpeg 768w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/09/Una-nuvoletta-1.jpeg 1080w" sizes="(max-width: 819px) 100vw, 819px" /></figure>



<p class="has-medium-font-size">«Ciao, chi sei?»<br>«Sono una nuvoletta».</p>



<p>«Uaoo, che bello! Com’è la vita di una nuvoletta? Immagino una vita… “leggera”».</p>



<p>«Insomma… hai presente la frase: “Hai la testa tra le nuvole?!”»</p>



<p>«Sì, certo».</p>



<p>«Ecco, io vivo così e non sempre sono stata capita. Sono spesso giudicata».</p>



<p>«Come mai?»</p>



<p>«Mi dicono che vivo al di fuori del tempo meteorologico, che mi estraneo dalla realtà. Ma io vivo con la fantasia di chi sa che lassù – o meglio, quassù – c’è sempre il sole, anche oltre i temporali».</p>



<p>«Fammi capire meglio: è una tua abilità o una difesa?»</p>



<p>«Credo entrambe. So che, quando mamma nuvola e papà nuvola litigano, io me ne vado lontano con la fantasia o, meglio, mi lascio trasportare dal vento più in alto di tutto e di tutti».</p>



<p>«Quindi sei creativa».</p>



<p>«Sì, direi di sì».</p>



<p>«Ma i tuoi litigano frequentemente?»</p>



<p>«Beh, direi ogni giorno, ogni settimana, ogni mese».</p>



<p>«Non deve essere facile per te…»</p>



<p>«No, per niente. Ogni volta che scrollo le spallucce, qualche goccia di pioggia scende dai miei occhi, ma poi me li asciugo e per me torna il sole. Quando si scatenano i temporali tra di loro, per me è l’occasione per salire ancora più in alto. Ho sempre pensato che tutte le mie amiche nuvolette vivessero come noi».</p>



<p>«Invece non è così?»</p>



<p>«Noooo, assolutamente. Quando le mie amichette mi invitano a casa loro per il pigiama party, vedo che i genitori parlano e ridono».</p>



<p>«Capisco. E come ti fa sentire quello che vedi?»</p>



<p>«Triste. Un giorno ho pianto così forte che ho scatenato un vero temporale e mi sono spaventata. Ho pensato che fosse meglio avere la testa tra le nuvole e sognare, scrivere, disegnare».</p>



<p>«Sei davvero una nuvoletta coraggiosa e con mille risorse».</p>



<p>«Sì, ora lo so che sono risorse, ma quando la maestra chiamava la mamma e le diceva: “Questa nuvoletta ha davvero troppo la testa tra le nuvole! È in classe, ma non ascolta, disegna sempre…”»</p>



<p>«La tua insegnante non ha capito il tuo disagio e la tua sensibilità».</p>



<p>«Sì, è vero».</p>



<p>«Come vai a scuola nelle altre materie? Perché immagino che in educazione artistica te la cavi egregiamente».</p>



<p>«Abbastanza bene, ma l’italiano è la mia materia preferita. Scrivo temi meravigliosi».</p>



<p>«Mi incuriosisci: di cosa scrivi?»</p>



<p>«Di tutto, ma soprattutto di ogni paesaggio che vedo, perché dall’alto la vista è strepitosa. Scrivo dei paesaggi del mondo: montagne, ghiacciai, laghi. Ogni luogo ha persone, storie di vita, colori. Strani gli esseri umani».</p>



<p>«In che senso strani?»</p>



<p>«Cioè curiosi. Mi piacciono anche quando sono folli e si distruggono l’un l’altro. Io non li giudico: scrivo solo di loro».</p>



<p>«Uao, quindi oggi fai la scrittrice?»</p>



<p>«Sì, direi scrittrice e illustratrice».</p>



<p>«Beh, complimenti, cara nuvoletta. Avere “troppo la testa tra le nuvole”, come diceva la tua insegnante delle elementari, ti ha permesso di essere te stessa e di trovare la tua libertà».</p>



<p>«Grazie».</p>



<p>«Come si chiama il tuo ultimo libro?»</p>



<p>«L’ho dedicato ai bambini come me: geniali, ma strani, sensibili e diffidenti, con un cuore pieno di amore. Il titolo è: “Bambini nuvola”».</p>



<p class="has-medium-font-size">«Sarà sicuramente un successo. Sono davvero felice di averti conosciuta. Ti sono grata».</p>
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		<title>Chi sei? Sono un uovo all’occhio di bue</title>
		<link>https://www.emanuelaspotti.it/chi-sei-uovo-allocchio-di-bue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Spotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Jul 2025 11:50:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Chi sei]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[«Ciao, chi sei?» «Sono un uovo… ma non uno qualunque: sono all’OCCHIO DI BUE!» «Uaooo, mi sembri orgoglioso! Lo dici con forza e chiarezza». «Sì, è vero». «Come mai? Mi spieghi?» «Certo… mi ci sono voluti anni per mettere dei punti esclamativi. Prima non ci riuscivo.Sono sempre stato timido all’infinito: vomitavo per quanto ero teso ogni volta che conoscevo persone nuove e dicevo sempre di sì, per timore che gli altri non mi volessero con sé.Insomma, ero un uovo strapazzato e non riuscivo a sentirmi al sicuro e bene con nessuno e in alcun posto». «Caspita, non deve]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>

<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="819" height="1024" src="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/07/Chi_Sei_Uovo-post1080x1350-819x1024.jpg" alt="" class="wp-image-3109" srcset="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/07/Chi_Sei_Uovo-post1080x1350-819x1024.jpg 819w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/07/Chi_Sei_Uovo-post1080x1350-240x300.jpg 240w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/07/Chi_Sei_Uovo-post1080x1350-768x960.jpg 768w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/07/Chi_Sei_Uovo-post1080x1350.jpg 1080w" sizes="(max-width: 819px) 100vw, 819px" /></figure>



<p class="has-medium-font-size">«Ciao, chi sei?»</p>



<p>«Sono un uovo… ma non uno qualunque: sono all’OCCHIO DI BUE!»</p>



<p>«Uaooo, mi sembri orgoglioso! Lo dici con forza e chiarezza».</p>



<p>«Sì, è vero».</p>



<p>«Come mai? Mi spieghi?»</p>



<p>«Certo… mi ci sono voluti anni per mettere dei punti esclamativi. Prima non ci riuscivo.<br>Sono sempre stato timido all’infinito: vomitavo per quanto ero teso ogni volta che conoscevo persone nuove e dicevo sempre di sì, per timore che gli altri non mi volessero con sé.<br>Insomma, ero un uovo strapazzato e non riuscivo a sentirmi al sicuro e bene con nessuno e in alcun posto».</p>



<p>«Caspita, non deve essere stato facile per te vivere come uovo strapazzato».</p>



<p>«Per niente… e gli altri, a un certo punto, se ne approfittavano. A forza di dire sempre di sì, mi sentivo stanco e scarico, finché un giorno ho messo dei confini».</p>



<p>«Beh, da quello che dici è davvero una conquista!»</p>



<p>«Sì, è vero, ma ho avuto anche un ottimo insegnante».</p>



<p>«Chi è il tuo mentore?»</p>



<p>«Un uovo sodo… con tanta esperienza. Ha rughe profonde intorno agli occhi e sulla fronte, porta gli occhiali; però ha uno splendido sorriso di chi sa guardare la vita con equilibrio».</p>



<p>«Interessante! Cosa si dicono due uova, ma con cotture diverse?»</p>



<p>«L’uovo sodo mi ha detto di non farmi cuocere dalla vita, come è accaduto a lui. Mi ha detto che posso rimanere me stesso, con un tuorlo morbido e caldo, nutritivo, e che la mia timidezza è sensibilità e gentilezza, e che sono qualità. Inoltre, mi ha detto che non devo indurirmi troppo o, al contrario, darmi senza proteggermi».</p>



<p>«Caspita, dall’uovo sodo hai ricevuto parole importanti, un vero esempio da seguire».</p>



<p>«Sì! Ho iniziato a capire che gli altri possono starmi vicino anche se ho un tuorlo morbido e gentile».</p>



<p>«Sicuramente la gentilezza è una qualità. Non serve sempre urlare. Invece è utile imparare a mettere dei confini, ma ci vuole tempo e strada di vita macinata sotto i piedi. Cosa ne pensi, uovo all’occhio di bue?»</p>



<p>«Sì, esatto! L’uovo sodo mi ha detto che gli altri possono anche mangiare la mia parte bianca, l’albume, ma mai nessuno deve arrivare al tuorlo (nemmeno chi amo) e portarmi via l’energia che serve a me per vivere».</p>



<p>«Io direi per vivere la tua leggenda, cioè avere l’energia per sviluppare i tuoi talenti e fare il tuo viaggio».</p>



<p>«È vero! Oggi mi sento meno stanco e posso avere amici con cui condividere solo il mio albume e sentire comunque il loro affetto».</p>



<p>«Parli davvero con consapevolezza, caro uovo all’occhio di bue. Oggi ho imparato molto da te. Ti ringrazio!»</p>



<p class="has-medium-font-size">«Prego, sono felice di aver fatto per te ciò che l’uovo sodo ha fatto per me».</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Chi sei? Sono un tappo di sughero. Sono un pesciolino viola.</title>
		<link>https://www.emanuelaspotti.it/la-vita-intrapsichica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Spotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 May 2025 13:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Chi sei]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;CHI SEI?&#8221; “Sono un tappo di sughero.” “Uao! Che vita fa un tappo di sughero?” “Galleggio, galleggio sempre, anche nell’oceano, dove le onde sono alte e fanno davvero paura. Ma io galleggio e guardo tutto solo da una prospettiva. La mia.” “Quale è la tua prospettiva?” “Io non provo emozioni come la gentilezza, la delicatezza, l’empatia. Io controllo tutto dall’alto. A me piace calcolare e razionalizzare ogni accadimento della vita.” “Ah, okkei ora forse inizio a capire. Fai un lavoro come l’ingegnere. Il matematico. Sei logico e razionale.” “Io controllo, e anche quando arriva una tempesta e mi]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>

<h2 class="wp-block-heading has-text-align-left">&#8220;CHI SEI?&#8221; </h2>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="1074" height="1048" src="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/05/Chi_Sei_storie-1.jpg" alt="" class="wp-image-3073" srcset="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/05/Chi_Sei_storie-1.jpg 1074w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/05/Chi_Sei_storie-1-300x293.jpg 300w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/05/Chi_Sei_storie-1-1024x999.jpg 1024w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/05/Chi_Sei_storie-1-768x749.jpg 768w" sizes="(max-width: 1074px) 100vw, 1074px" /></figure>



<p class="has-medium-font-size">“Sono un tappo di sughero.”</p>



<p class="has-medium-font-size">“Uao! Che vita fa un tappo di sughero?”</p>



<p class="has-medium-font-size">“Galleggio, galleggio sempre, anche nell’oceano, dove le onde sono alte e fanno davvero paura. Ma io galleggio e guardo tutto solo da una prospettiva. La mia.”</p>



<p class="has-medium-font-size">“Quale è la tua prospettiva?”</p>



<p class="has-medium-font-size">“Io non provo emozioni come la gentilezza, la delicatezza, l’empatia. Io controllo tutto dall’alto. A me piace calcolare e razionalizzare ogni accadimento della vita.”</p>



<p class="has-medium-font-size">“Ah, okkei ora forse inizio a capire. Fai un lavoro come l’ingegnere. Il matematico. Sei logico e razionale.”</p>



<p class="has-medium-font-size">“Io controllo, e anche quando arriva una tempesta e mi cade addosso&nbsp; un pezzo di legno, io riemergo, perché il sughero galleggia, e controllo.”</p>



<p class="has-medium-font-size">“Mi sembra una vita un po’ faticosa. Ti sei mai chiesto che forse vedere la vita solo dalla prospettiva del controllo ti fa perdere la magia? Le emozioni sono magiche e ti connettono intimamente a te stesso.”</p>



<p class="has-medium-font-size">“Sì, ma anche molto costose e pericolose. Io non perdo tempo, e poi, anche se ci provo ad abitare gli abissi del fondale, non riesco: torno sempre a galleggiare.”</p>



<p class="has-medium-font-size">“Qualcuno potrebbe pensare di te che sei un po&#8217; superficiale ? Magari nelle relazioni?”</p>



<p class="has-medium-font-size">“Sì, mi è stato detto, ma preferisco rimanere di vedetta, concentrato sui miei obiettivi e non rischiare.”</p>



<p class="has-medium-font-size">“Credo di capire quello che dici, ma non esiste solo il fondale dell’oceano, dove abita il dolore. Esiste la luce, esistono orizzonti da scoprire, incontri da fare e tutto questo avviene se ti emozioni. Ma se il filtro è solo quello della mente, ovvero del controllo, ti perdi buona parte della vita. I colori e la libertà.”</p>



<p class="has-medium-font-size" style="font-style:normal;font-weight:400">&#8220;Io mi sento al sicuro così… oramai&#8230; credo che sia meglio così, non pormi domande.&#8221;</p>



<div style="height:45px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-left">&#8220;CHI SEI?&#8221;</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="897" src="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/05/Chi_Sei_storie-copia-1024x897.jpg" alt="" class="wp-image-3074" srcset="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/05/Chi_Sei_storie-copia-1024x897.jpg 1024w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/05/Chi_Sei_storie-copia-300x263.jpg 300w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/05/Chi_Sei_storie-copia-768x672.jpg 768w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/05/Chi_Sei_storie-copia.jpg 1077w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="has-text-align-left has-medium-font-size" style="font-style:normal;font-weight:400"><strong>&#8220;SONO UN PESCIOLINO VIOLA.&#8221;</strong></p>



<p class="has-medium-font-size" style="font-style:normal;font-weight:400">&#8220;Uaoo! Dove vivi?&#8221;</p>



<p class="has-medium-font-size" style="font-style:normal;font-weight:400">&#8220;Nei fondali dell’oceano, a 150 metri di profondità.&#8221;</p>



<p class="has-medium-font-size" style="font-style:normal;font-weight:400">&#8220;Caspita, ma c’è luce laggiù?&#8221;</p>



<p class="has-medium-font-size" style="font-style:normal;font-weight:400">&#8220;No, è nero pece.&#8221;</p>



<p class="has-medium-font-size" style="font-style:normal;font-weight:400">&#8220;Deve fare anche freddo.&#8221;</p>



<p class="has-medium-font-size" style="font-style:normal;font-weight:400">&#8220;Freddissimoooooooooo.&#8221;</p>



<p class="has-medium-font-size" style="font-style:normal;font-weight:400">&#8220;Mi spiace… e che sospirone. Ti posso aiutare?&#8221;</p>



<p class="has-medium-font-size" style="font-style:normal;font-weight:400">&#8220;Non credo, sono abituato a stare qui.&#8221;</p>



<p class="has-medium-font-size" style="font-style:normal;font-weight:400">&#8220;Ma come vivi la sotto?&#8221;</p>



<p class="has-medium-font-size" style="font-style:normal;font-weight:400">&#8220;Non me lo sono mai chiesto.&#8221;</p>



<p class="has-medium-font-size" style="font-style:normal;font-weight:400">&#8220;Ma non ti senti solo?&#8221;</p>



<p class="has-medium-font-size" style="font-style:normal;font-weight:400">&#8220;Si, ma nessuno vuole stare con me.&#8221;</p>



<p class="has-medium-font-size" style="font-style:normal;font-weight:400">&#8220;Come mai, secondo te? Sei così bello, meriti d’essere ammirato. Le tue squamette hanno un colore viola intenso, incredibile.&#8221;</p>



<p class="has-medium-font-size" style="font-style:normal;font-weight:400">&#8220;Perché io sono triste, parlo poco o, meglio, parlo del mio dolore. Chi vuole stare con me qui sotto? Al buio, al freddo, ma dove c’è l’unica cosa che ho sempre avuto nella&nbsp; vita: il dolore.&#8221;</p>



<p class="has-medium-font-size" style="font-style:normal;font-weight:400">&#8220;Forse è proprio per questo che rimani così a lungo nel fondale, perché è la tua zona di comfort, è ciò che tu conosci e lo espandi senza nemmeno rendertene conto. Chissà se sei tu che non permetti agli altri di avvicinarti…&#8221;</p>



<p class="has-medium-font-size" style="font-style:normal;font-weight:400">&#8220;Non lo so, forse sì, forse no. Gli altri sono minacciosi e cattivi.&#8221;</p>



<p class="has-medium-font-size" style="font-style:normal;font-weight:400">&#8220;Non tutti e se alzi lo sguardo c’è la mia mano: te la sto allungando da diverso tempo, ma tu stai guardando solo te stesso e non ti accorgi che sopra di te c’è, anche se in lontananza, la luce.&#8221;</p>



<p class="has-medium-font-size" style="font-style:normal;font-weight:400">&#8220;Forse è troppo forte per me.&#8221;</p>



<p class="has-medium-font-size" style="font-style:normal;font-weight:400">&#8220;Sicuramente è una vibrazione nuova che non conosci; ci sta che possa fare paura.&#8221;</p>



<p class="has-medium-font-size" style="font-style:normal;font-weight:400">&#8220;Sì, ma ti stavo dicendo che sono davvero solo e che il mio dolore è sinceramente straziante, una lacerazione che mi&nbsp; strappa le viscere e l’anima.&#8221;</p>



<p class="has-medium-font-size" style="font-style:normal;font-weight:400">&#8220;Capisco…conosci molto bene il fondale dove sei e forse lo espandi senza rendertene conto.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Settimana Lilla 2025</title>
		<link>https://www.emanuelaspotti.it/settimana-lilla-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Spotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Mar 2025 20:21:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[fiocchetto lilla]]></category>
		<category><![CDATA[settimana lilla]]></category>
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					<description><![CDATA[Quest’anno, più che mai, Lettere al mio corpo ha aperto una nuova strada: quella della PAROLA, o meglio, della STORIA UMANA che trova valore e significato attraverso la scrittura.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>

<h2 class="wp-block-heading">Cremona si veste di Lilla</h2>



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</figure>



<p>Quest’anno, più che mai, <strong><em>Lettere al mio</em></strong> corpo ha aperto una nuova strada: quella della PAROLA, o meglio, della STORIA UMANA che trova valore e significato attraverso la scrittura.</p>



<p>Dopo la <strong>serata al Teatro Monteverdi</strong> – dove la Compagnia delle Muse di Cremona ha dato vita a una straordinaria interpretazione di Dana e la sua terapeuta, grazie al talento di Emanuela Soffiantini (sceneggiatrice, regista e attrice) e Jennifer Rastelli – ho ricevuto numerosi messaggi ed email. <strong>Persone che hanno condiviso con me la loro storia</strong> <strong>di malattia e che mi hanno chiesto di darle voce</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-style-default"><img decoding="async" width="819" height="1024" src="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/03/Lettere_al_Mio_Corpo-819x1024.jpg" alt="" class="wp-image-3028" srcset="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/03/Lettere_al_Mio_Corpo-819x1024.jpg 819w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/03/Lettere_al_Mio_Corpo-240x300.jpg 240w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/03/Lettere_al_Mio_Corpo-768x960.jpg 768w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/03/Lettere_al_Mio_Corpo.jpg 1080w" sizes="(max-width: 819px) 100vw, 819px" /></figure>



<p>L’<strong>apertura della Settimana Lilla</strong> ha immediatamente tracciato il suo percorso. L’obiettivo di <strong>sensibilizzare e creare cultura sui disturbi alimentari</strong> ha smosso coscienze, toccando corde profonde e dando a molti il coraggio di raccontarsi. Sarà per me un impegno, un dovere e una fonte di ispirazione trovare uno spazio accogliente in cui queste voci possano risuonare.</p>



<p>Grazie di cuore a tutti per la fiducia.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="768" height="1024" data-id="3035" src="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/03/Teatro-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-3035" srcset="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/03/Teatro-768x1024.jpg 768w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/03/Teatro-225x300.jpg 225w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/03/Teatro-1152x1536.jpg 1152w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/03/Teatro.jpg 1161w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="768" height="1024" data-id="3036" src="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/03/Teatro-2-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-3036" srcset="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/03/Teatro-2-768x1024.jpg 768w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/03/Teatro-2-225x300.jpg 225w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/03/Teatro-2-1152x1536.jpg 1152w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/03/Teatro-2.jpg 1172w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>
</figure>



<div style="height:38px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">LABORATORI ESPERIENZIALI – SETTIMANA LILLA 2025</h2>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-3 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="819" height="1024" data-id="3029" src="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/03/0203_drspotti_01-819x1024.jpg" alt="" class="wp-image-3029" srcset="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/03/0203_drspotti_01-819x1024.jpg 819w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/03/0203_drspotti_01-240x300.jpg 240w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/03/0203_drspotti_01-768x960.jpg 768w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/03/0203_drspotti_01.jpg 1080w" sizes="(max-width: 819px) 100vw, 819px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="788" height="1024" data-id="3044" src="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/03/Laboratori-1-788x1024.jpg" alt="" class="wp-image-3044" srcset="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/03/Laboratori-1-788x1024.jpg 788w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/03/Laboratori-1-231x300.jpg 231w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/03/Laboratori-1-768x998.jpg 768w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/03/Laboratori-1.jpg 1158w" sizes="(max-width: 788px) 100vw, 788px" /></figure>
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<p>Novità della settimana lilla, edizione 2025. </p>



<p>Nel percorso terapeutico dei disturbi alimentari, le attività espressive – come <strong>arte, danza e scrittura</strong> – e la mindfulness (pienezza mentale) si affiancano ai colloqui genitoriali come strumenti professionali fondamentali per sostenere il paziente nel lungo percorso di cura.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/03/Laboratorio-di-musica-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-3038" style="width:776px;height:auto" srcset="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/03/Laboratorio-di-musica-1024x768.jpg 1024w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/03/Laboratorio-di-musica-300x225.jpg 300w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/03/Laboratorio-di-musica-768x576.jpg 768w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/03/Laboratorio-di-musica-1536x1152.jpg 1536w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/03/Laboratorio-di-musica.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p>Chi soffre di un disturbo alimentare fatica a riconoscere e verbalizzare le proprie emozioni. Anzi, spesso le fugge, spostando l’attenzione sul corpo e sul cibo, alimentando un’immagine corporea distorta. Per questo, il <strong>processo creativo</strong> permette di mettere in scena emozioni e pensieri attraverso <strong>immagini, suoni e parole, senza le censure della mente</strong>, stimolando le abilità e i processi mentali di natura sensoriale.</p>



<p>La mindfulness, invece, aiuta a contrastare l’automatismo del sintomo.</p>



<div style="height:39px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Testimonianza di Lory, 22 anni</h2>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Innanzitutto, voglio ringraziare la mia terapeuta per avermi fatto conoscere i laboratori organizzati in occasione della Settimana Lilla.</p>



<p>Questa esperienza è stata per me una vera scoperta, qualcosa di nuovo e inaspettato. Non avrei mai pensato di sentirmi così libera e a mio agio in un ambiente sconosciuto, condividendo un’attività con persone che, per la maggior parte, non conoscevo. All’inizio mi sono sentita a disagio, ma i professionisti presenti hanno saputo creare un clima accogliente e positivo.</p>



<p>Se ne avessi la possibilità, ripeterei questa esperienza con ancora più frequenza e la consiglierei a chiunque.</p>



<p>Inizialmente, credevo che questi laboratori fossero solo delle prove didattiche o personali. Invece, mi sono ricreduta: non si trattava solo di un percorso individuale, ma di un’occasione unica per creare qualcosa – un suono, un’opera d’arte, un movimento – grazie all’energia e alla condivisione del gruppo.</p>



<p>Spero davvero di poter rivivere questa fantastica esperienza!</p>
</blockquote>



<div style="height:35px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Identità anoressica: la brava bambina</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="819" height="1024" src="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/03/Post_-Fai-la-brava-bambina-819x1024.jpg" alt="" class="wp-image-3052" srcset="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/03/Post_-Fai-la-brava-bambina-819x1024.jpg 819w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/03/Post_-Fai-la-brava-bambina-240x300.jpg 240w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/03/Post_-Fai-la-brava-bambina-768x960.jpg 768w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/03/Post_-Fai-la-brava-bambina.jpg 1080w" sizes="(max-width: 819px) 100vw, 819px" /></figure>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-5590e8cb wp-block-buttons-is-layout-flex" id="https://www.youtube.com/watch?v=Ma1_K68vEUg&amp;rco=1">
<div class="wp-block-button is-style-outline is-style-outline--4"><a class="wp-block-button__link wp-element-button">Clicca su &#8220;Guarda su YouTube&#8221; per vedere il mio intervento</a></div>
</div>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="&quot;Identità anoressica: la brava bambina&quot;, a cura della dott.ssa Emanuela Spotti" width="700" height="394" src="https://www.youtube.com/embed/Ma1_K68vEUg?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<div style="height:46px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="has-large-font-size"><strong>Iris, 18 anni</strong></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Iris, 18 anni</p>



<p>Chi sei?<br>Sono invisibile.</p>



<p>Perché sei invisibile?<br>Perché non disturbo.<br>Vado bene a scuola. Non chiedo di uscire. Rispetto le regole. Eppure, non mi sento oppressa. A me interessa studiare. Devo autodeterminarmi attraverso i voti.</p>



<p>I numeri sono chiari, netti, senza fraintendimenti. Quasi palpabili.<br>Le emozioni, invece… cosa sono?<br>Evanescenti. Cambiano all’improvviso. Mi fanno sentire stranamente in pericolo.</p>



<p>Lo sport mi aiuta: mi sfogo, mi rilasso. L’ansia diminuisce ogni volta che mi alleno.<br>E subito la bilancia mi conforta, mi rassicura.</p>



<p>Ho tutto il mio mondo nelle mani. Basta stringere il pugno.<br>Eppure, perché ogni certezza si sgretola come un granello di sabbia?</p>



<p>Corro in bagno. Prendo la spazzola di legno per lavarmi la schiena.<br>Inizio il massaggio. È profondo, ma non abbastanza.<br>Sotto l’acqua bollente, esfolio la pelle. Insisto sulle cosce: via la cellulite, via la ritenzione.</p>



<p>Finalmente la pelle è liscia. Brucia. Ma non mi interessa. Anzi. È arrossata. E, finalmente, torno a essere invisibile. Per tutti. Anche per me stessa.</p>
</blockquote>



<div style="height:39px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Harpae Mundi &#8211; Vibrazioni d&#8217;amore</h2>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-5 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="768" height="1024" data-id="3040" src="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/03/Museo-del-Violino-2-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-3040" srcset="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/03/Museo-del-Violino-2-768x1024.jpg 768w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/03/Museo-del-Violino-2-225x300.jpg 225w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/03/Museo-del-Violino-2-1152x1536.jpg 1152w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/03/Museo-del-Violino-2.jpg 1200w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="768" height="1024" data-id="3042" src="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/03/Museo-del-violino-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-3042" srcset="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/03/Museo-del-violino-768x1024.jpg 768w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/03/Museo-del-violino-225x300.jpg 225w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/03/Museo-del-violino-1152x1536.jpg 1152w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/03/Museo-del-violino.jpg 1200w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="768" height="1024" data-id="3041" src="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/03/Rotary-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-3041" srcset="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/03/Rotary-768x1024.jpg 768w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/03/Rotary-225x300.jpg 225w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/03/Rotary.jpg 1120w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>
</figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/03/Conclusione-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-3043" srcset="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/03/Conclusione-1024x768.jpg 1024w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/03/Conclusione-300x225.jpg 300w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/03/Conclusione-768x576.jpg 768w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/03/Conclusione-1536x1152.jpg 1536w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2025/03/Conclusione.jpg 1957w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cosa si intende per terapia EMDR.</title>
		<link>https://www.emanuelaspotti.it/emdr/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Spotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Oct 2024 13:51:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[emdr]]></category>
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					<description><![CDATA[EMDR &#8211; Eye Movement Desensitization and Reprocessing Guarda le cose come sono, con chiarezza, senza la memoria di ieri, fallo consapevolmente, senza giudicarti, né condannarti, né giustificarti. Jiddu Krishnamurti “Dottoressa&#160;sembra una magia. Le dico la verità: ero scettica. La sensazione è come aver messo una distanza da quello che è accaduto, come se fosse scesa una tenda densa che fa solo intravedere il ricordo doloroso. La tenda ne impedisce l’accesso. Ho come la sensazione che non sia più minaccioso come prima.” Racconta di sé Laura 50 anni, libera professionista, che arriva a me dopo una psicoterapia psicodinamica durata]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>

<h2 class="wp-block-heading">EMDR &#8211; Eye Movement Desensitization and Reprocessing</h2>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img decoding="async" width="1024" height="694" src="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2024/10/emdr-ireland-therapy-trauma-anxiety-depression-2-1024x694.jpeg" alt="" class="wp-image-2972" style="width:838px;height:auto" srcset="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2024/10/emdr-ireland-therapy-trauma-anxiety-depression-2-1024x694.jpeg 1024w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2024/10/emdr-ireland-therapy-trauma-anxiety-depression-2-300x203.jpeg 300w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2024/10/emdr-ireland-therapy-trauma-anxiety-depression-2-768x521.jpeg 768w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2024/10/emdr-ireland-therapy-trauma-anxiety-depression-2-1536x1041.jpeg 1536w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2024/10/emdr-ireland-therapy-trauma-anxiety-depression-2-2048x1388.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="has-medium-font-size">Guarda le cose come sono, con chiarezza, senza la memoria di ieri, fallo consapevolmente, senza giudicarti, né condannarti, né giustificarti.</p>



<p>Jiddu Krishnamurti</p>
</blockquote>



<div style="height:24px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="786" height="1024" src="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2024/10/322f3093-2c50-484f-8ef8-d5d03ca9cc06-2-copia-786x1024.jpg" alt="" class="wp-image-2974" srcset="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2024/10/322f3093-2c50-484f-8ef8-d5d03ca9cc06-2-copia-786x1024.jpg 786w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2024/10/322f3093-2c50-484f-8ef8-d5d03ca9cc06-2-copia-230x300.jpg 230w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2024/10/322f3093-2c50-484f-8ef8-d5d03ca9cc06-2-copia-768x1000.jpg 768w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2024/10/322f3093-2c50-484f-8ef8-d5d03ca9cc06-2-copia.jpg 1068w" sizes="(max-width: 786px) 100vw, 786px" /></figure>



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<ul class="wp-block-list">
<li style="font-style:normal;font-weight:800" class="has-medium-font-size"><strong>Cosa dicono i pazienti trattati con il metodo EMDR?</strong></li>
</ul>



<p class="has-medium-font-size"><em>“Dottoressa&nbsp;sembra una magia. Le dico la verità: ero scettica. La sensazione è come aver messo una distanza da quello che è accaduto, come se fosse scesa una tenda densa che fa solo intravedere il ricordo doloroso. La tenda ne impedisce l’accesso. Ho come la sensazione che non sia più minaccioso come prima.”</em></p>



<p></p>



<p class="has-medium-font-size">Racconta di sé Laura 50 anni, libera professionista, che arriva a me dopo una psicoterapia psicodinamica durata 8 anni e una buona relazione terapeutica di fiducia. Laura racconta che il termine della sua terapia è arrivato con accordi sia da parte sua che da parte della collega psicologa e ne parla con soddisfazione. Eppure dentro di lei a distanza di anni riappare un senso di minaccia, disagio, insonnia e fragilità, così decide di chiamare un terapeuta Emdr.</p>



<p></p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>“</strong><em>Dottoressa non capisco. Ho concluso ottimamente la mia psicoterapia e sono solo tre anni che cammino con le mie gambe, eppure mi sento in affanno, quasi a disagio con me stessa&nbsp;ed ascoltando un paio di colleghe che hanno fatto una terapia Emdr ho deciso di chiamarla.</em><strong>”</strong></p>



<div style="height:47px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<ul class="wp-block-list">
<li style="font-style:normal;font-weight:800" class="has-medium-font-size"><strong>Cosa significa EMDR?</strong></li>
</ul>



<p class="has-medium-font-size">EMDR è un acronimo che&nbsp;significa<a href="https://www.emdr.com/what-is-emdr/#:~:text=Eye%20Movement%20Desensitization%20and%20Reprocessing%20(EMDR)%20is%20a%20psychotherapy%20treatment,distress%20associated%20with%20traumatic%20memories."> Eye Movement Desensitization and Reprocessing</a>. Si tratta di un metodo terapeutico riconosciuto dall’OMS come trattamento efficace nella cura dei disturbi psico-patologici. La terapia è sempre più diffusa e richiesta dai pazienti stessi.</p>



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<ul class="wp-block-list has-medium-font-size">
<li style="font-style:normal;font-weight:800" class="has-medium-font-size"><strong>Come mai da Psicoterapeuta psicodinamico studio ed applico il metodo Emdr?</strong> <strong>Nuova opportunità di lavoro ed aiuto ai pazienti.</strong></li>
</ul>



<p class="has-medium-font-size">Mi sto occupando di questo tipo di terapia dal 2021. Ascolto i miei pazienti in studio e mi chiedo in che modo posso aiutarli? Di più? In modo diverso, forse&#8230; Emdr mi ha dato questa risposta: INTEGRAZIONE. La mia esperienza il mio orientamento (psicologia analitica) che integra la metodologia EMDR. Sto seguendo corsi, faccio formazione e supervisione con terapeuti certificati. La curiosità, ma soprattutto i risultati che vedo su alcuni pazienti, mi spingono ad andare avanti nella formazione. Così oggi festeggio i 25 anni di EMDR Italia, ma anche il titolo di “Practitioner”.</p>



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<ul class="wp-block-list has-medium-font-size">
<li style="font-style:normal;font-weight:800" class="has-medium-font-size"><strong>Pratictioner cosa significa?</strong></li>
</ul>



<p class="has-medium-font-size">EMDR Practitioner significa essere iscritto regolarmente all’Associazione Emdr Italia, aver completato i primi due livelli di formazione (Livello I e II) ed aver poi applicato il metodo nella mia pratica clinica sempre guidata da supervisioni.&nbsp;</p>



<div style="height:40px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-6 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
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<div style="height:40px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<div style="height:31px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="has-text-align-center has-large-font-size"><strong>Anniversario EMDR Italia</strong></p>



<div class="wp-block-media-text is-stacked-on-mobile"><figure class="wp-block-media-text__media"><img decoding="async" width="500" height="500" src="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2024/10/emdr-25-anni.png" alt="" class="wp-image-2973 size-full" srcset="https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2024/10/emdr-25-anni.png 500w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2024/10/emdr-25-anni-300x300.png 300w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2024/10/emdr-25-anni-150x150.png 150w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2024/10/emdr-25-anni-270x270.png 270w, https://www.emanuelaspotti.it/wp-content/uploads/2024/10/emdr-25-anni-230x230.png 230w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></figure><div class="wp-block-media-text__content">
<p class="has-medium-font-size">Quest’anno l’<a href="https://emdr.it">Associazione Emdr Italia</a> compie 25 anni. È molto importante avere un’Associazione che oltre ad essere un punto di riferimento professionale offre formazione accreditata agli psicoterapeuti iscritti. AUGURI.&nbsp;</p>
</div></div>
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